Ogni giovedì dalle 21 alle 23, il caos organizzato di Radioattiva Informazione
Una notizia importante: da questo settembre, il giovedì sera a Radioattiva Informazione ha finalmente un nome. Si chiama “Di Giovedì”, va in onda dalle 21 alle 23, e no, non vi diciamo di cosa parlerà, perché onestamente non lo sappiamo nemmeno noi.
Il format (se così si può chiamare)
Alla guida della baracca ci sono Lindo DJ e Campa, un accostamento che a prima vista sembra uno scherzo del destino ma che in realtà è proprio il punto della trasmissione. Da una parte Lindo DJ, innamorato di EDM e tecnologia, uno che se gli parli di bassline e blockchain nella stessa frase non batte ciglio. Dall’altra Campa, uno che di fronte a qualsiasi discussione animata probabilmente proporrà una seduta di respirazione consapevole prima di dire la sua.
Il risultato? Imprevedibile. E questo è, ufficialmente, l’unico vero schema del programma: non c’è uno schema. Si cazzeggia quando si ha voglia di cazzeggiare, si chiamano esperti in studio quando l’argomento lo richiede (o quando capita per caso), e si cambia rotta a metà frase se qualcuno tira fuori un argomento più interessante. Anche i conduttori, va detto, potrebbero cambiare a seconda della serata: qui nessuno ha un contratto a vita, nemmeno i titolari del microfono.
La prima puntata: tra bitcoin, pellicola e groove
Il 10 settembre è andata in onda la puntata inaugurale, e già dal debutto si è capito il livello di serietà a cui puntiamo: zero. In studio, oltre a Lindo DJ e Campa, sono passati anche Diego D, attore e regista con la passione per il cinema stampata in faccia, e Ricky DJ, il DJ delle feste che se gli metti su Raffaella Carrà si illumina come un albero di Natale (e se gli metti su il resto della sua playlist, be’, diciamo che i gusti sono gusti).
Si è parlato di blockchain e bitcoin con Lindo DJ che ovviamente aveva già tutto chiaro in testa, di cinema grazie a Diego D che ha portato dentro un po’ di backstage da vero uomo di set, e ovviamente di musica, perché con quattro persone del genere in stanza era matematicamente impossibile evitarlo. Il tutto condito da un livello di divagazione che definire “artistico” sarebbe generoso, ma diciamo che ci siamo divertiti.
E giovedì 17 settembre?
La seconda puntata si preannuncia già memorabile. Ospite d’onore sarà Massimo Morbiato, illustre cittadino di Albignasego e insignito del prestigioso Premio Obizzi, che ci porterà (probabilmente) qualche approfondimento in più sul mondo blockchain, argomento che a quanto pare a Lindo DJ non basta mai.
Detto questo, prendete questo programma con le pinze: si parte con l’idea di continuare a parlare di blockchain, ma la trasmissione ha già dimostrato di avere l’attenzione di un gatto davanti a un puntatore laser, quindi non stupitevi se si finisce a parlare di buon vino o delle ultime novità musicali senza nemmeno accorgersene. È una feature, non un bug.
In sintesi
“Di Giovedì” è la trasmissione perfetta per chi è stanco di sapere in anticipo cosa sentirà in radio. Nessuna scaletta, nessuna garanzia, nessuna promessa mantenuta sull’argomento della serata. Solo due (o quattro, o chissà quanti) conduttori, un microfono acceso, e la certezza che tra le 21 e le 23 del giovedì qualcosa, in qualche modo, si dirà.
Appuntamento giovedì 17 settembre, dalle 21 alle 23, su Radioattiva Informazione. Portatevi un bicchiere di vino, non si sa mai come va a finire.

